Fattura Elettronica, cosa cambia dal primo luglio


In arrivo la fase numero due della Fattura Elettronica con delle novità che sono state introdotte dal decreto crescita e riguardano il termine di emissione del documento fiscale (FE) nonché il regime delle sanzioni applicate in caso di invio tardivo al Sistema di Interscambio (SDI).

Dopo i sei mesi di moratoria, pattuiti al fine di consentire ai titolari di partita IVA la familiarizzazione con il processo di digitalizzazione del fisco, dal primo luglio si va a pieno regime. 
Data che corrisponderà con l’avvio dell’obbligo di scontrino elettronico.

In merito ai giorni a disposizione dei titolari di partita IVA per l’emissione della fattura elettronica sembra ormai definitiva l’estensione da 10 a 12 giorni del periodo temporale a disposizione. 
La novità è stata inserita nel disegno di legge di conversione del DL Crescita, per il quale si attende soltanto l’ok definitivo del Senato.

Fattura elettronica, le novità sul termine di emissione
La prima grande novità è rappresentata dal termine per l’emissione della fattura elettronica. Se ad oggi i titolari di partita IVA hanno tempo fino alla scadenza della liquidazione IVA periodica, a partire dal mese di luglio la fattura elettronica dovrà essere emessa entro il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.
I 10 giorni previsti inizialmente sono diventati 12 per effetto di un emendamento al Decreto Crescita approvato in sede di conversione. Si allunga quindi di qualche giorno la scadenza per l’emissione del documento in formato elettronico.
In parallelo alle novità relative ai giorni a disposizione dei titolari di partita IVA per l’emissione delle fatture, entrerà in vigore dal primo luglio anche la lettera g-bis, comma 2, articolo 21, del DPR IVA, il quale introduce tra gli elementi obbligatori anche: “la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura.” 

Le novità in materia di fatturazione elettronica sono state recentemente analizzate in una corposa circolare dell’Agenzia delle Entrate, la N.14/E

Sanzioni fattura elettronica, termine moratoria dal 1° luglio 2019
La seconda novità rilevante che interesserà la fatturazione elettronica dal 1° luglio 2019 riguarderà la disciplina sanzionatoria in caso di emissione tardiva.

Per spiegare cosa cambia possiamo partire da quanto previsto dal Decreto Legge fiscale collegato alla Manovra che ha disposto che:
“Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni di cui ai periodi precedenti: 
a) non si applicano se la fattura è emessa con le modalità di cui al comma 3 entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100; 
b) si applicano con riduzione dell’80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo. Per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano fino al 30 settembre 2019”

Le sanzioni richiamate dal decreto legislativo, prevedono nel caso di violazione degli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni imponibili ai fini IVA una sanzione amministrativa compresa tra il 90 ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato.
Se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione va da 250 euro a 2.000 euro.

Fino al 30 giugno il periodo di moratoria ha consentito ai titolari di partita IVA di sfuggire alle sanzioni per tardiva fatturazione, con l’emissione entro il termine di liquidazione dell’imposta, oppure di beneficiare della riduzione al 20% nel caso di emissione entro la liquidazione del periodo successivo.

Il periodo di clemenza sarà più lungo per i contribuenti con liquidazione IVA mensile e terminerà il 30 settembre prossimo.